L’importanza di tenere il braccio sinistro diritto

golfista che tiene il braccio sinistro dritto

Dopo i 50 anni, cioè l’età in cui tanti iniziano a cimentarsi con lo sport più bello del mondo, può essere difficile portare il bastone indietro e in alto come si vede fare dai campioni del tour. E come il tuo pro ti ha insegnato. Accetta il fatto che il tuo swing non può essere così pieno come vedi su fare su Youtube e concentrati sulla parte di backswing che ossa, muscoli e tendini ti consentono di fare. Cioè fino al punto in cui riesci a tenere il braccio sinistro diritto. Non rigido, ma ragionevolmente diritto. Se insisti nel girare è assai probabile che il braccio sinistro si pieghi troppo entrando in over swing.

L’altro giorno in campo ho incrociato un giovanotto pressoché della mia età. Diciamo over 50 ma non ancora 60… Anche lui principiante ma, come me, vittima di un innamoramento tardivo da golf. Anzi… talmente innamorato da avere le lacrime agli occhi perché era settimane che non gli entrava un colpo che fosse uno.

Dato che le pene d’amore sono molto simili e prima o poi tutti passiamo dalla fase “non me entra una nemmeno a morire” abbiamo scambiato quattro chiacchiere e abbiamo fuso i due gruppi (lui con la moglie, io con il mio fido compare di golf) per continuare il giro assieme.

Chi mi legge lo sa bene. Ogni tanto qualche suggerimento giusto riesco a darlo. Non perché ho studiato da pro quanto perché 9 volte su 10 quell’errore lo facevo (lo faccio?) anch’io.

Nel caso in questione il suo problema era l’over swing. Causato da una eccessiva rotazione durante il backswing. E pensare che il suo pro glielo aveva anche detto (come mi ha confessato poi): “gira fino a quando non riesci a tenere il  braccio sinistro diritto”. Ma lui, vittima di Youtube, si ostinava a voler imitare i suoi idoli del tour.

Racconto questo episodio perché, rileggendo le pagine del blog (ma quanto sono narcisista?), mi sono accorto di non aver mai parlato della teoria del compasso.

Il compasso serve a tenere il braccio sinistro diritto

La teoria del compasso è quello che mi ha salvato da una profonda depressione quando ho attraversato un periodo nel quale pur facendo tutto giusto, di prendere la palla e tirarla dritta ne se ne parlava affatto.

Ricordo che il pro di un amico guardandomi mi disse: se non la prendi significa che hai il compasso rotto. Compasso?

Beh… immaginati di voler fare un cerchio col compasso. Se il compasso è a posto la matita finisce di disegnare la circonferenza esattamente nello stesso punto in cui ha iniziato. Ma se il compasso è rotto?

Ecco lo swing è un disegno che riesci a realizzare grazie al braccio (sinistro) del compasso. Se il braccio sinistro si allunga o si accorcia durante il disegno come fai a prendere la palla? Impossibile.

Ecco che la cosa più importante in assoluto è tenere il braccio sinistro dritto. Non rigido ma dritto. E va tenuto dritto dall’inizio del backswing fino al finish.

Si all’inizio sembrerai un po’ un robottino scemo ma, man mano che capisci come tenere il braccio dritto in posizione non bloccata ma, diciamo, atletica, i tuoi colpi miglioreranno enormemente. Poi con calma capirai come dare maggiore velocitò allo swing e quindi potenza. Poi, con altrettanta calma, capirai come (e quando) rilasciare i polsi per dare maggiore precisione. Ma se la palla non la pigli per colpa del compasso rotto non riuscirai mai a evolvere quel tanto che basta per concentrarti su distanza e direzione.

Guarda il video in slow motion che ti propongo. Si lo so… è dei campioni del tour. Non guardare la rotazione, concentrati solo sul loro braccio sinistro (destro se sono sinistrorsi). Vedrai che mai e poi mai questo viene piegato (se non dopo aver completato il finish). Mi sono (s)piegato?

Approfondimenti

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