Gare Medal nel golf: ogni colpo un punto

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Le gare medal nel golf sono la formula di gioco più antica e semplice da giocare. Antica perché il golf è nato proprio con questo tipo di formula di gioco. Semplice perché al termine di ogni buca si contano i colpi effettuati per chiuderla e, al termine del giro, si sommano tra di loro i colpi.

Il gioco del golf è semplice e, nella sua purezza, consiste nel portare a termine le buche impiegando il minor numero di colpi possibile. Se sei un aficionado di questo blog avrai di sicuro letto l’articolo relativo allo stroke play: Stroke play nel golf. Come si gioca e da quali regole è disciplinato.

Tuttavia, nel tempo, la formula stroke play ha subito alcune variazioni.
Intanto è stato introdotto il concetto di handicap (qui l’articolo nel quale spiego che cos’è: Handicap nel golf: cos’è e come funziona) e poi la variante di calcolo dei punti conosciuta come metodo Stableford (qui l’articolo: Stableford: tutto quello che ti serve sapere per giocare).

La risultante è che una gara stroke play può essere giocata sia in formula Medal che in formula Stableford. Entrambe le formule tengono conto del vantaggio (da dare o da ricevere) meglio conosciuto come handicap.

Il calcolo dei punti nelle gare Medal

La somma dei colpi fatti per completare un giro è il punteggio ottenuto dal giocatore: questo sistema di calcolo, che risale agli albori del golf, è detto formula di gioco Medal, dove quindi il giocatore deve portare a termine tutte le buche indipendentemente dal numero di colpi che impiegherà.

Il punteggio ottenuto è detto punteggio lordo. Al quale va sottratto il vantaggio del quale si dispone. Se hai handicap 22 e hai chiuso il giro con 92 colpi avrai un punteggio lordo pari a 92 ma un punteggio netto pari a 70 (92 meno 22).

Così facendo, il punteggio netto ottenuto è confrontabile e paragonabile tra giocatori, indipendentemente dal loro valore di handicap. Il che si traduce nel solito aspetto di democrazia del golf: tu, che hai handicap 50, e Tiger che ha handicap zero vi giocate alla pari il giro.
Se Tiger alla fine del giro segna sullo score 70 e tu 119 prova a indovinare chi vince?

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Pro e contro delle gare Medal nel golf

Le gare Medal presentano però alcuni inconvenienti che, da neofita ansioso di abbassare l’handicap, dovresti avere bene a mente.

Immaginati la giornata storta. Dove tutto quello che fai non ti riesce.
Ogni drive, al posto di fare i tuoi soliti 180 metri, ne fa 120 e per giunta tanto fuori dal fairway che devi fare 2 layup per rimetterti in pista. Oppure i putt: altro che chiudere in due colpi. Su ogni green, oggi, ci passi almeno quattro colpi. Per non parlare degli approcci: finiscono tutti nel bunker e, diciamocelo, dalla sabbia non è che tu sia un campione… Insomma, la giornata disastrosa.

Bene se avessi giocato con la formula Stableford il danno sarebbe stato solo psicologico.
Con un po’ di campo pratica e una lezione dal tuo pro probabilmente ti saresti ripreso subito. Ma giocando la Medal devi considerare che lo score che hai presentato è veramente inguardabile. Tanto inguardabile che il tuo handicap al posto di migliorare, peggiora.

Sì perché il calcolo dell’handicap, con le regole in vigore dal 2020, viene fatto sulla media dei migliori 8 risultati nelle ultime 20 gare. E il risultato di questa giornata infame rimane. Significa che per migliorare non hai più a disposizione 20 gare ma solo 19. Immagina che disastro se dovessi imbroccare un periodo di 8 o 10 gare da dimenticare.
Quindi se l’obiettivo che hai in testa è quello di migliorare il tuo handicap forse sarebbe il caso di privilegiare le gare Stableford piuttosto che le gare Medal.

La sfida con sé stessi

Tuttavia, nei vantaggi delle gare Medal c’è sicuramente la sfida con sé stessi.
Che, guarda caso, è una delle cose più affascinanti del golf.

Segnare sullo score di una buca una X, come faresti con la formula Stableford, è sicuramente meglio di mettere un 12 o un 13. La “scappatoia” inventata dal dottor Stableford in qualche modo invita a “barare”. Con sé stessi intendo: “questo colpo è veramente difficile, ci provo lo stesso. Male che vada la buca finisce con una X e il mio handicap non ne risente più di tanto”.

Questo atteggiamento mentale è profondamente diverso da quello dove ogni colpo conta. Dove il migliorarsi è conditio sine qua non. Dove la scelta se tirare dal tee box con un drive o con un legno 5 (che fa meno strada e quindi implica un colpo aggiuntivo) ti genera un confronto (stressante) con te stesso. E una predisposizione a migliorarsi in continuazione.

Insomma…. Se vuoi, veramente, giocare a golf dovresti considerare le gare Medal come le gare sovrane di questo bellissimo sport.
Chi lo capisce è già sulla buona strada per migliorare il suo gioco.

Approfondimenti

Glossario

Gare di golf: stroke play, match play e lousiana. Vediamo le differenze.

Stroke play: sommiamo i colpi per ogni buca giocata

Lousiana golf: l’unione fa la forza

Match play: contiamo le buche vinte (e non i colpi)

Stableford: tutto quello che ti serve sapere per giocare

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