Ibridi golf: bastoni per tutte le occasioni

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Ibridi golf. No, non sto parlando della nuova Volkswagen a basse emissioni di Co2. Parlo degli ibridi golf che sono una famiglia di bastoni (da golf) che racchiudono le caratteristiche sia dei ferri che dei legni. E, udite… udite, possono essere usati in quasi ogni zona del campo.

Gli ibridi golf sono una novità piuttosto recente. Sono infatti circa 20 anni che questo bastone è apparso sulla scena golfistica. Correva infatti il 2002 quando Gary McCord, ex professionista, suggerì questa tipologia di bastone alla Taylor Made che realizzò il Rescue. Tanto è vero che qualcuno gli ibridi li chiama ancora così: Rescue. Vedremo poi il perché….

Se però si guarda indietro ancora di una ventina di anni (più o meno quando Rossi, Tardelli e Altobelli strapazzavano la Germania per 3 a 1) ci si imbatte in un legno della Lynx realizzato con una testa molto analoga agli ibridi attuali. In ogni caso 20 o 30 anni per uno sport che vive di tradizioni sono un periodo brevissimo.

Gli ibridi da golf: legni che hanno il loft dei ferri

Negli ibridi da golf la lunghezza dello shaft è un po’ inferiore a quella dei legni, la grandezza della testa idem. Però la forma della testa ne ricorda molto da vicino la forma. È il loft, cioè l’inclinazione della faccia del bastone, ad essere diverso, infatti ha la stessa inclinazione dei ferri corrispondenti.

Se proprio vogliamo essere più tecnici e precisi eccoti le misure esatte: lo shaft degli ibridi da golf, quasi sempre in grafite, ha una lunghezza che, paragonata al ferro corrispondente, è maggiore di almeno 1 pollice: se un ferro 4 (nella versione standard) misura 38,5”, un ibrido 4 ne misura almeno 39,5”.
Al contrario il loft è un po’ meno accentuato (di 1 o 2 gradi). Ecco che se il nostro ferro 4 ha un loft compreso tra i 24 e i 25 gradi, un ibrido 4 di solito si posiziona tra i 22 o 23 gradi.

Ma quanto sono gli ibridi da golf? Noi sappiamo che anticamente la numerazione dei ferri andava dal ferro 1 al ferro 9. Se non te lo ricordi rinfrescati la memoria qui. Oggi molti ferri non esistono praticamente più e i ferri superstiti partono dal ferro 4 (o anche 5).
I ferri mancanti sono per lo più sostituiti dagli ibridi. Che seguono la stessa numerazione dei loro parenti di cui hanno preso il posto.

Quanti sono gli ibridi da golf?

Le serie di ibridi da golf più comuni che potrai trovare nelle sacche dei golfisti è quella che va dall’ibrido 3 all’ibrido 5. Raramente vedrai un ibrido 2. Meno che meno un ibrido 1. Allo stesso modo vedrai forse qualche ibrido 6 in circolazione. Ma non mi risulta che gli ibridi dal 7 al 9 abbiano avuto un grande successo.

Ricapitolando: nella sacca da golf moderna, oltre al driver al putter e ai wedges, abbiamo un paio di legni (il 3 e il 5) e una serie di ferri che va dal 6 al 9. Mancano i bastoni che ci permettono di fare strada anche se disgraziatamente siamo finiti sul rough. O comunque fuori dal fairway. Ecco: questi bastoni sono proprio gli ibridi da golf. Non è un caso che inizialmente si chiamavano Rescue (recupero) perché erano destinati a tirar fuori il golfista dalle situazioni più difficili.

Io, che sono un principiante come te, ho in sacca un ibrido solo. E’ una via di mezzo tra il 4 e il 5. Il mio pro mi aveva suggerito di comprare un numero 5 ma, da Decathlon, ho trovato solo questo (ad un prezzo accettabile) che è pensato proprio per i principianti e si colloca idealmente a metà strada tra il loft di un ferro 4 e il loft del 5.

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Quando usare gli ibridi golf?

L’ho detto prima. In ogni situazione dove devi recuperare metri ma la palla è in una zona del campo “disgraziata”. Mettiamo che devi fare un par 4 da 300 metri (il par 4 è una buca che va dai 200 ai 400 metri circa. In teoria dovresti raggiungere il green con due colpi per poi far entrare la pallina in buca con due putt). Ma il colpo dal tee box con il drive ti è venuto corto. Hai fatto 50 metri e non sei in fairway. Che fai? I legni li lasci stare (non sei in fairway e quindi non riesci neanche pregando a colpire come si deve). I ferri andrebbero bene ma fanno poca strada. L’ideale sarebbe un ferro lungo. Un 4. Al massimo un 5. Ma sono talmente difficili da usare che manco li hai comprati. Ecco che l’ibrido diventa la soluzione ideale. Un ferro 4 più facile da usare che sprigiona la stessa potenza di un legno.

Qualcuno li usa anche per uscire dal bunker (soprattutto se la sabbia è molto dura) oppure per fare un colpo a correre (se devi fare metri in più rispetto al tuo solito ferro 7).
Qualcun altro, che come me non ha molta confidenza col driver, lo usa per il colpo iniziale dal tee box. Non farà la stessa strada del suo fratello maggiore ma almeno va dove voglio io.

Insomma un bastone talmente versatile che vale la pena allenare in driving range e soprattutto mettere sempre in sacca.

Approfondimenti

le mazze da golf (introduzione)

i bastoni da golf (panoramica)

il driver

i legni da fairway

i ferri

i wedges

il putter

il club fitting

la sacca da golf

il kit da golf per principianti

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