Il putter: la mazza da golf che userai di più

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Il putter è la mazza da golf più usata in assoluto. Fai un rapido calcolo: ogni una buca PAR 3 è pensata per fare un colpo da mettere in green e, per imbucare, due colpi con il putter. Le buche PAR 4 lo vedono protagonista per ben 2 colpi su 4. In media un giro su 18 buche significa un PAR di percorso compreso tra 68 e 74. Cioè, per chi ha zero di handicap, un minimo di 37 / 40 colpi col putter. Per te che hai handicap 54 i colpi diventano almeno 60/65. Su un totale di 120/125. Ecco perché varrebbe la pena prenderci un po’ di confidenza.

Il putter è il bastone da golf più importante in assoluto. Ma anche il meno considerato dai principianti. E ti capisco, le emozioni che ti da un colpo col driver o un approccio ben fatto con un wedge sono tutt’altra cosa rispetto al colpetto col putter. Forse perché il gesto atletico che richiede il putter è notevolmente inferiore a quello di un colpo coi legni o coi ferri. O forse a causa del fatto che il putter ti ricorda troppo le partite a minigolf al mare con la zia quando avevi 11 anni. Sta di fatto che, nonostante imbucare sia indispensabile per migliorare il tuo score, non ti sei mai filato troppo questo bastone.

È però arrivato il momento di allenarlo. Ma prima di allenarlo dovresti capirci un po’ di più e, eventualmente, di dotarti del bastone che meglio sposa le tue caratteristiche.

Andiamo ad analizzare il putter: come, quando e quale usare

Intanto una novità importante: se per caso sei abituato ad aiutare il colpo col putter appoggiando l’estremità alla pancia o allo sterno sappi che dal 2016 questa pratica è vietata dalle nuove regole.

Regola 14-1b Ancorare il Bastone

Nell’eseguire un colpo, il giocatore non deve ancorare il bastone, sia “direttamente”, sia tramite l’uso di un “punto di sostegno”. Il bastone è ancorato “direttamente” quando il giocatore tiene intenzionalmente il bastone o una mano che impugna il grip a contatto con qualsiasi parte del suo corpo, eccetto che il giocatore può tenere il bastone o una mano che impugna il grip a contatto con una mano o un avambraccio. Un “punto di sostegno” esiste quando il giocatore tiene intenzionalmente un avambraccio a contatto con qualsiasi parte del suo corpo per rendere una mano che impugna il grip un punto stabile attorno al quale l’altra mano può eseguire il movimento con il bastone.

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In altre parole: vietati belly e long putters. Quindi inutile parlarne dato che la loro utilità risiedeva proprio nell’essere sfruttati per essere ancorati al corpo. Se comunque vuoi sapere cosa sono clicca qui per una spiegazione.

Il putter: anatomia del bastone principe del green

Il putter, come ogni altro bastone da golf, è costituito da componenti: il grip, lo shaft, la testa.

Nel caso del putter il grip è un po’ più spesso, più cicciotto, questa sua caratteristica serve a impugnarlo meglio e, soprattutto, a evitare che i polsi si muovano durante il movimento del pendolo. Se vuoi rinfrescarti le idee sul movimento nel putting green eccoti accontentato. Ma il grip non è solo un po’ più grosso, sempre per migliorare la presa – bloccando contemporaneamente i polsi – questo ha una sezione un po’ diversa da quella degli altri bastoni. Quanto diversa? Dipende … Ci sono grip per ogni gusto e preferenza. Su quello da usare vale ciò che si diceva prima: quello col quale ti senti più “confident”

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Courtesy of HirekoGolf

Lo shaft è un po’ più corto degli altri bastoni che hai in sacca. Diciamo che un uomo di altezza media (tra 1,75 e 1,85) giocherà con un putter lungo 35 pollici. Donne e uomini più bassi giocheranno con un putter più corto e individui più alti con un putter, indovina un po’…, più lungo. Il materiale dello shaft è invece molto simile a quello degli altri ferri: grafite o acciaio. Ma, in questo caso, non ci saranno grossi problemi di vibrazioni da assorbire e/o rigidità dell’asta che possa influire sul tuo swing. Quindi direi che il materiale dello shaft del putter (almeno per i nostri livelli di gioco) è abbastanza indifferente.

Quello che fa la differenza è la testa. Dato che il mestiere del putter è far rotolare la palla verso la buca dovremo dotarci della testa con la quale siamo più tranquilli nel colpire con la giusta forza e con la giusta direzione la palla.

Nonostante tutti i putter siano virtualmente con un loft attorno ai 3 gradi esistono vari tipi di putter di diverse forme e dimensioni. Tutti però riconducibili a due grandi famiglie:

  • Il Blade putter con la testa a lama
  • Il Mallet putter

Per il golfista principiante, ti consiglio di scegliere un mallet putter invece di uno a lama tradizionale.
Questi sono normalmente molto più facili da allineare e sono un po’ più pesanti, il che dovrebbe migliorare la mira e il controllo della distanza.

Se hai letto i miei articoli precedenti sai che ho ereditato una vecchia sacca da golf con dentro, letteralmente, dei ferri vecchi. Tra questi anche due putter: uno a lama e uno mallet.

Quello mallet peraltro è veramente a forma di mezzaluna. Molto pesante con testa e shaft in acciaio.

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L’altro invece un putter a lama. E che lama… Costruito dalla Carsten (tu la conosci probabilmente come Ping) è stato uno dei migliori putter presenti sul mercato tra la metà degli anni ’70 e la fine degli anni ’80.

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Infine, nel mio set da principiante di Decathlon, ho acquistato anche un altro putter. Questa volta un mallet di nuova generazione firmato Inesis.

La mia personalissima opinione

Ho avuto modo di provarli a lungo tutti e tre e devo dire, che nella mia personalissima opinione, con il vecchio mallet mi trovo molto meglio rispetto agli altri due. Col putter a lama serve una sensibilità e un tocco che io (ancora) non ho. Quello Inesis invece lo trovo un po’ troppo leggero. Mentre il buon putter a mezzaluna nonostante sia vecchio, brutto, sporco e da ri grippare mi ha dato le soddisfazioni maggiori.

Non è detto che il putter col quale mi trovo meglio io sia lo stesso col quale ti troverai bene tu. Come dicevo prima: è questione veramente molto personale. Il suggerimento che ti posso dare è di comprare quello che trovi. Il set da principiante di Decathlon, con il putter mallet, all’inizio va benissimo. Poi prova. Fatti prestare un putter diverso dal tuo dagli amici coi quali vai al campo. Oppure chiedi al tuo pro di farti provare un po’ di bastoni che tutte le scuole hanno in dotazione. Oppure ancora affittalo al pro shop.

Poi quando avrai fatto la tua esperienza capirai in autonomia quale è il putter migliore che fa per te.

Approfondimenti

le mazze da golf (introduzione)

i bastoni da golf (panoramica)

il driver

i legni da fairway

i ferri

gli ibridi

i wedges

il club fitting

la sacca da golf

il kit da golf per principianti

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