golfista che si prepara ad un colpo con un takeaway perfetto

Il takeaway nel golf è il fondamento su cui si costruisce l’intero swing. È quel momento iniziale in cui il club viene portato indietro in maniera fluida e controllata, stabilendo il ritmo e la direzione per il resto del colpo. Un takeaway eseguito correttamente assicura che il movimento successivo del corpo e del club sia in perfetta armonia, minimizzando la necessità di compensazioni e consentendo una maggiore precisione e potenza.

Questa fase iniziale del movimento può sembrare semplice, ma richiede precisione e pratica per essere padroneggiata, influenzando significativamente la qualità del gioco di ogni golfista.

Oggi ci faremo aiutare da Daniel Decolle, meglio conosciuto come DannyD, un British and Italian PGA Golf coach, che in questo video ci racconta i segreti per un takeaway corretto.

Un takeaway corretto inizia da una posizione stabile, coinvolgendo sia i fianchi che le spalle in un movimento sincronizzato. L’errore è utilizzare troppo le mani e le braccia, perdendo la connessione con il corpo. Questo porta a un’azione disgiunta che necessita di continue compensazioni per correggere la traiettoria, risultando in colpi imprecisi e mancanza di potenza.

L’obiettivo invece dovrebbe essere quello di creare una connessione tra il corpo e le braccia, sentendo i bicipiti lavorare in armonia con i pettorali. Questa connessione dovrebbe essere mantenuta per tutta la fase di take away in quanto, con la giusta tecnica, il bastone di golf seguirà automaticamente il movimento del corpo, acquisendo velocità e precisione senza bisogno di compensazioni. La sensazione dovrebbe essere quella di un movimento connesso, compatto e al tempo stesso rilassato e potente.

È il corpo a comandare, le braccia seguono, e l’obiettivo è di rimanere connessi e compatti durante tutto il movimento.

Evitare un “takeaway verso l’interno” è essenziale.

Uno degli errori più comuni nel takeaway è il takeaway interno.
Questo accade quando la testa del club si muove verso l’interno del corpo durante il movimento di allontanamento dalla palla. Il takeaway interno può portare a una serie di problemi, tra cui:

  • Una faccia del club aperta al momento dell’impatto
  • Un downswing scomposto e poco fluido
  • Una perdita di potenza
ragazzina che prende lezioni di golf, imparare a fare un takeaway perfetto è fondamentale per padroneggiare lo swing

Non aprire troppo la faccia del bastone

Un punto cruciale è evitare di aprire troppo la faccia del club all’inizio del takeaway.
Molti giocatori, iniziando il movimento con le mani, tendono a muovere prima la punta del club rispetto al tacco, compromettendo così la posizione del polso e aprendo la faccia del club. Questo può essere corretto ruotando le nocche della mano guida verso il basso per mantenere la faccia del club in posizione neutra. Oppure, ed il modo nel quale io mi trovo meglio, imporre al proprio corpo di muovere le spalle lasciando le braccia e le mani neutre. Queste si muoveranno per effetto della rotazione, non di “vita propria”.

Nel takeaway la velocità è essenziale

Un altro errore comune è il takeaway troppo veloce. Un takeaway troppo veloce può portare a una perdita di controllo e a un movimento innaturale.

Mentre la velocità nel punto di impatto è cruciale per massimizzare la distanza di volo della palla, un takeaway eccessivamente veloce è controproducente. Un inizio rapido tende a compromettere il tempo e il ritmo del swing, elementi chiave per colpire la palla in modo efficace e coerente. Inoltre, può causare squilibri meccanici che portano il giocatore a fare correzioni di compensazione in seguito, aumentando la probabilità di colpi imprecisi. Idealmente, il takeaway dovrebbe essere misurato e fluido, creando una solida sequenza cinetica per il resto del swing.

Il movimento dovrebbe iniziare con una rotazione delle spalle, che porta le mani verso l’esterno del corpo. Le braccia dovrebbero seguire le spalle, senza ruotare troppo velocemente.

La pratica costante può aiutare a renderlo un’azione automatica, migliorando così la qualità generale dello swing e il gioco nel suo complesso.

Non mi resta altro che augurarti buon golf e, come dice Danny, Be Your Best!

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